Festival polifonico “Lido delle Rose”

Ospite dell’Associazione “Ars Vocalis” di Roseto degli Abruzzi (TE), la Compagnia Virtuosa ha il piacere di partecipare alla seconda serata dell’ottavo Festival Polifonico “Lido delle Rose”, che si terrà ad Atri(TE) presso la Chiesa S.Agostino, alle ore 18.30 del 18/09/2021.
Il programma proposto dal nostro ensemble sarà diviso idealmente in due parti.
La prima di esse sarà caratterizzata da musica sacra di autori quali Palestrina, Victoria, Tallis, Monteverdi, etc.; la seconda parte sarà invece incentrata su musica profana, una breve antologia di madrigali e frottole di autori quali Arcadelt, Josquin e l’atriano Tudino.

Programma di Sala

Giovanni Pierluigi da Palestrina (c. 1525-1594) Jesu, Rex admirabilismottetto a 3 voci SAT/B
Costanzo Festa (1485/90 –1545) Quis dabit oculis
mottetto in 3 parti a 4 voci SATB
Thomas Tallis (c. 1505-1585) Salvator mundi
mottetto a 5 voci SAATB
Giovanni Matteo Asola (1424-1609) O vos omnes
mottetto a 3 voci SSA
Carlo Gesualdo da Venosa(1566-1613) Benedictus Dominus Deus Israel
mottetto a 6 voci SSATTB
Tomás Luis de Victoria (1548-1611) Versa est in luctum
mottetto a 6 voci SSATTB da Officium defunctorum
Ludovico Grossi da Viadana (1564-1627) Exultate justi
mottetto a 4 voci SATB
Josquin Des Prés (c. 1450-1521) Mille regretz
madrigale a 4 voci SATB
Jaques Arcadelt (1507-1568) Chi potrà dir
madrigale a 4 voci SATB
Cesare Tudino (c. 1530- c. 1592) Menando gli anni
napolitana a 3 voci TTB
Cesare Tudino (c. 1530- c. 1592) Madonna con chiss’occhi
madrigale a 4 voci SATB
Francesco Patavino (1478-1556) Un cavalier di SpagnaFrottola a 4 voci SATB
Hans Leo Hassler (1564-1612) Cantate Dominomottetto a 4 voci SATB

Testi

Jesu Rex admirabilis (G.P. da Palestrina)

Jesu, Rex admirabilis
Et triumphator nobilis
Dulcedo ineffabilis
Totus desiderabilis.

Mane nobiscum Domine
Et nos illustra lumine
Pulsa mentis caligine
Mundum reple dulcedine.

Te saeculorum Principem,
Te, Christe, regem gentium,
Te mentium, Te cordium
unum fatemur arbitrum.

Gesù, Re meraviglioso

Gesù, Re meraviglioso
E trionfatore fra i nobili
Dolcezza ineffabile
Interamente desiderabile

Rimani con noi Signore
e mostraci la luce
scaccia la nebbia dalla mente
riempi il mondo di dolcezza.

Tu, Principe dei secoli,
Tu, Cristo, re delle genti,
Tu con le menti, tu con i cuori
Professiamo unico sovrano.

Quis dabit oculis (C. Festa)

Quis dabit oculis nostris fontem lacrymarum et plorabimus die ac nocte coram Domino?
Britannia, quid ploras? Musica sileat.
Francia, cur deducta lugubri veste moerore consumeris?

Heu, nobis Domine, defecit Anna!
Gaudium cordis nostri conversus est in luctum;
cecidit corona capitis nostri.

Ergo ululate pueri, plorate sacerdotes,
lugite cantores, plangite nobiles et dicite:
Anna requiescat in pace.

Chi darà ai nostri occhi

Chi darà ai nostri occhi una fontana di lacrime per poi piangere giorno e notte davanti al Signore? Bretagna, perché piangi? Che la musica taccia! Francia, perché ti sei strappata le vesti e ti consumi nel dolore?

Ahimè, Signore, Anna è morta!
La gioia nei nostri cuori si è trasformata in lutto;
la corona è caduta dal nostro capo.

Dunque, gridate di dolore fanciulli, lamentate sacerdoti, siate in lutto cantori, piangete nobili e dite: Anna, riposa in pace.

Salvator mundi (T. Tallis)

Salvator mundi, salva nos,
qui per crucem et sanguinem redemisti nos,
auxiliare nobis, te deprecamur, Deus noster.

Salvatore del mondo

Salvatore del mondo, salvaci
Tu che attraverso la croce e il tuo sangue ci hai redenti,
aiutaci, ti preghiamo, nostro Dio.

O vos omnes (G. M. Asola)

O vos omnes qui transitis per viam:
attendite et videte si est dolor similis sicut dolor meus.

O voi tutti

O voi tutti che passate per la via:
fermatevi, e vedete se esiste un dolore simile al mio dolore.

Benedictus Dominus Deus Israel (C.G. da Venosa)

Benedictus Dominus, Deus Israel,
quia visitavit et fecit redemptionem plebis suae
et erexit cornu salutis nobis
in domo David pueri sui,
sicut locutus est per os sanctorum,
qui a saeculo sunt, prophetarum eius,
salutem ex inimicis nostris
et de manu omnium, qui oderunt nos;
ad faciendam misericordiam cum patribus nostris
et memorari testamenti sui sancti,
iusiurandum, quod iuravit ad Abraham patrem nostrum, daturum se nobis,
ut sine timore, de manu inimicorum nostrorum liberati, serviamus illi
in sanctitate et iustitia coram ipso
omnibus diebus nostris.
Et tu, puer, propheta Altissimi vocaberis:
praeibis enim ante faciem Domini parare vias eius,
ad dandam scientiam salutis plebi eius
in remissionem peccatorum eorum,
per viscera misericordiae Dei nostri,
in quibus visitabit nos Oriens ex alto,
illuminare his, qui in tenebris
et in umbra mortis sedent,
ad dirigendos pedes nostros in viam pacis

Benedetto (sia) il Signore Dio di Israele

Benedetto il Signore, Dio di Israele,
perché ha visitato e redento il suo popolo,
e ha suscitato per noi una salvezza potente
nella casa di Davide, suo servo,
come aveva promesso per bocca dei suoi santi
profeti di un tempo:
salvezza dai nostri nemici
e dalle mani di quanti ci odiano.
Così Egli ha concesso misericordia ai nostri padri
e si è ricordato della sua Santa Alleanza,
del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,
di concederci,
liberati dalle mani dei nemici,
di servirlo senza timore,
in santità e giustizia al suo cospetto,
per tutti i nostri giorni.
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo,
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,
per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza
nella remissione dei suoi peccati,
grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio,
per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge,
per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre
e nell’ombra della morte
e dirigere i nostri passi sulla via della pace.

Versa est in luctum (L. T. de Victoria)

Versa est in luctum cithara mea,
et organum meum in vocem flentium.
Parce mihi Domine,
nihil enim sunt dies mei.

[La mia cetra] è in lutto

La mia cetra versa nell’afflizione
E la mia lira è un pianto.
Perdonami, Signore,
perché i miei giorni sono il nulla.

Exsultate, justi, in Domino (L. Grossi da Viadana)

Exsultate, justi, in Domino;
rectos decet collaudatio.
Confitemini Domino in cithara;
in psalterio decem chordarum psallite illi.
Cantate ei canticum novum;
bene psallite ei in vociferatione.

Esultate, o giusti

Esultate, o giusti, nel Signore;
la lode s’addice agli uomini retti.
Celebrate il Signore con la cetra;
salmeggiate a lui con il saltèrio a dieci corde.
Cantategli un cantico nuovo,
suonate bene e con gioia

Mille regretz (J. Des Prés)

Mille regretz de vous abandonner,
Et d’elonger vostre fache amoureuse,
Jay si grand dueil et paine douloureuse,
Quon me verra brief mes jours definer.

Mille rimpianti

Mille rimpianti per avervi abbandonata,
e per aver lasciato il vostro amorevole volto.
Ora vivo un grande conflitto ed una pena così dolorosa,
che su di me verranno veloci i giorni miei della fine.

Chi potrà dir (J. Arcadelt)

Chi potrà dir quanta dolcezza provo
Di madonna a mirar la luce altera
Che fa vergogna a la celeste sfera?

Io non ché in me non trovo
Lo stil ch′a lei s’aviene
Ché mirando il bel volto e i bei costumi
Per non veder men bene
Vorria perder a una or′ la vita e i lumi.

Menando gli anni (C. Tudino)

Menando gli anni a pie’ d’un verde felce,
alla superba riva dell’acqua ogn’hor più viva
del mio Sebetto altiero, dove basso pensiero
non ha loco.

Dicea Lucano vinto dal foco:
ove sei pastorella vaga, leggiadra e bella?
A me più dura assai, de tutti l’altri guai
e d’ogni selce?

Oimè! Chi dal bel lume m’allontana?
Che questa vita amara mi facea dolc’e cara?
Forsi d’altro pastore, ti stringe novo ardore
e i miei non senti.

Chi sa si la ministra di tormenti, 
mal nata gelosia, quel che mai fu ne sia,
depinge nel mio core per trar da gli occhi humore
Ahi mente varia!

Madonna con chiss’occhi (C. Tudino)

Madonna con chiss’occhi m’hai ucciso,
quando li miro son saette et foco.
Voltate un poco a me, doname aita
tu sei la morte mia, tu sei la vita!

Tu sola mi poi dar’ il paradiso,
cavar mi poi d’affanni in ogni loco
Voltate un poco a me, doname aita
tu sei la morte mia, tu sei la vita!

Amame vita mia, amame anchora,
poiché sei bella pià che ne l’aurora.
Voltate un poco a me, doname aita
tu sei la morte mia, tu sei la vita!

Un cavalier di Spagna (F. Patavino)

Un cavalier di Spagna
Cavalca per la via
Da pe’ d’una montagna
Cantando per amor d’una fantina:
Voltate in qua, do bella donzellina,
voltate un poco a me per cortesia.
Dolce speranza mia,
ch’io moro per tuo amor.
Bella fantina, i’ t’ho donato il cor.

Apresso una fontana
Vidi sentar la bella
Soletta in terra piana,
con una ghirlanda di fresca herbecina:
Voltate in qua, do bella donzellina,
voltate un poco a me, lucente stella;
deh, non m’esser ribella,
chè moro per tuo amor.
Bella fantina, i’ t’ho donato il cor.

libera traduzione e adattamento Barbara Bolognesi, Walter Pili

Please follow and like us: